SCELTE DI OGGI, LIBERTÀ DI DOMANI
Data pubblicazione: 28 settembre 2026
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La truffa non sembra più una truffa.
Ai, falsi siti e nuove frodi finanziarie: oggi proteggere i propri risparmi significa anche imparare a verificare ciò che sembra vero.
Per anni abbiamo pensato di saper riconoscere una truffa online.
Un'e-mail scritta male. Un sito poco professionale. Una promessa di guadagno troppo bella per essere vera.
Oggi questi segnali potrebbero non esserci più.
Il nuovo Threat Landscape 2026 di ENISA, pubblicato il 22 settembre, richiama l'attenzione su un fenomeno che riguarda molto da vicino anche chi gestisce i propri risparmi: l'intelligenza artificiale sta contribuendo a rendere alcune frodi digitali più sofisticate e credibili.
E allora la domanda cambia.
Non basta più chiedersi: “Sembra vero?”
Dobbiamo imparare a chiederci: “Come posso verificare che lo sia davvero?”
Quando anche una falsa notizia sembra autentica
ENISA parla dei cosiddetti Baiting News Sites: siti costruiti per apparire come normali pagine informative, con grafica curata, titoli convincenti e contenuti apparentemente giornalistici.
Dietro quell'apparenza può però nascondersi il tentativo di indirizzare il lettore verso false opportunità finanziarie.
Ed è proprio questo il punto.
Oggi un sito fraudolento può essere bello. Una comunicazione falsa può essere scritta perfettamente. Una voce può essere riprodotta. Un'immagine o un video possono sembrare autentici.
Anche Consob ha richiamato l'attenzione su siti clonati, falsi profili e contenuti generati con l'intelligenza artificiale utilizzati per indurre i risparmiatori a compiere operazioni finanziarie dannose.
“A me non potrebbe succedere”
È forse la convinzione più pericolosa.
Le frodi più evolute non cercano necessariamente persone inesperte. Cercano soprattutto di creare fiducia.
Una banca conosciuta. Un'autorità. Un consulente. Un personaggio famoso. Una piattaforma dall'aspetto professionale.
Più ciò che vediamo ci appare familiare e credibile, più può diventare difficile fermarsi e metterlo in discussione.
E i numeri dimostrano che il fenomeno non è marginale.
Secondo il rapporto congiunto EBA-BCE, nel 2024 le frodi nei pagamenti nello Spazio Economico Europeo hanno raggiunto 4,2 miliardi di euro, rispetto ai 3,5 miliardi del 2023: circa il 17% in più in un solo anno.
La tecnologia ci protegge.
Ma non può decidere al posto nostro.
Sistemi come la doppia autenticazione continuano a rappresentare una protezione importante.
Ma le strategie stanno cambiando: sempre più spesso l'obiettivo è convincere noi stessi ad autorizzare un'operazione che riteniamo autentica.
Per questo, prima di trasferire denaro verso un investimento conosciuto attraverso social, WhatsApp, Telegram, e-mail o una pagina web, concediamoci qualche minuto.
Cerchiamo autonomamente l'intermediario.
Verifichiamo che sia autorizzato.
Utilizziamo i recapiti presenti sui canali ufficiali.
E facciamo particolare attenzione alla fretta:
“L'offerta scade oggi.”
“Deve decidere immediatamente.”
“Non perda questa occasione.”
La fretta è nemica della verifica.
La mia conclusione
Dopo oltre trent'anni nel settore finanziario, credo che educazione finanziaria significhi anche imparare ad adattare le nostre difese a un mondo che cambia.
L'intelligenza artificiale offre possibilità straordinarie. Ma può anche rendere una falsità molto più credibile.
Per questo oggi dobbiamo imparare una nuova forma di prudenza:
imparare a dubitare bene.
Non significa avere paura della tecnologia o non fidarsi più di nessuno.
Significa semplicemente verificare prima di fidarsi.
Una telefonata in più.
Un controllo attraverso un canale ufficiale.
Una domanda al proprio consulente.
E lascio una domanda a chi mi legge:
se abbiamo impiegato anni a costruire i nostri risparmi, perché dovremmo considerare sprecati cinque minuti per proteggerli?
Roberta Siciliano
Personal Financial Advisor Fineco
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